Ipertrofia prostatica

Ipertrofia Prostatica (IP) è una patologia  maschile che  colpisce la ghiandola prostatica con un un incremento del suo  volume e con un grado variabile di ostruzione del deflusso dell’urina durante la minzione con o senza la presenza di sintomi . 

Gli uomini con IP possono manifestare sintomi come basso flusso urinario, aumento  frequenza minzionale, esitazione nell’avvio del flusso,  sgocciolamento post-minzionale  e minzione notturna  (sintomi da svuotamento ). Questo a volte può essere difficile da distinguere da (sintomi da riempimento), che comprendono  urgenza, frequenza, nicturia e occasionale incontinenza (più comunemente dovuta a iperattività della vescica, talvolta indipendentemente dall’ingrossamento della prostata). Mentre
sintomi urinari possono anche essere causati da altre condizioni, come diabete, malattie neurologiche o infezioni delle vie urinarie.

Fattori genetici ed età sono presupposti importanti nella genesi della IP Esiste un legame tra il metabolismo degli ormoni sessuali e incidenza di IP.

Un passaggio chiave nel percorso di segnalazione ai recettori androgenici è la conversione di
testosterone in diidrotestosterone (DHT) tramite l’enzima 5-alfareduttasi, DHT quindi si lega a recettore androgenico con un’affinità 10 volte maggiore rispetto a testosterone inducendo una iperplasia del tessuto ghiandolare prostatico .

Gli estrogeni, in particolare l’estradiolo, agiscono in modo simile agli androgeni, ma attraverso i propri recettori ormonali nucleari A(ERa) e B(ERb). È stato dimostrato che l’ERa è localizzato prevalentemente all’interno tessuto stromale prostatico di supporto mentre l’ERb è localizzato principalmente all’interno delle cellule epiteliali basali della prostata . Pertanto, ERa può non solo causa la proliferazione delle cellule stromali , ma ha anche , ma ha anche stimolo endocrino sulle cellule epiteliali adiacenti
Inoltre, l’aromatasi cellulare converte gli androgeni in estrogeni.

  • Accurata storia clinica delle attuali e precedenti malattie mediche e neurologiche ed interventi chirurgici .
  • Lista dei farmaci attuali, le abitudini di vita, i fattori emotivi e psicologici.
  • Questionario sintomatologico validato IPSS
  • Diario Minzionale
  • Esplorazione rettale
  • Ecografia : sovrapubica o transrettale per una corretta misurazione del volume prostatico , utile nella decisione per un trattamento medico , indispensabile per pianificare un trattamento chirurgico .
    • La Protrusione Intravescicale prostatica (PPI) viene misurata  con scansione ecografica sagittale di una vescica a riempimento medio (200 ml circa)ed è la distanza in mm dalla sporgenza più interna della prostata perpendicolarmente fino alla base alla circonferenza della vescica.
    • L’adenoma prostatico può essere classificato in base a PPI (grado 1: ≤5 mm, grado 2: >5 mm–10 mm e grado 3:>10 mm) e volume della prostata (a:≤20 g, b:>20–40 g  e c:>40 g).
  • Uroflussometria e Residuo Post Minzionale (RPM): determina la validità della minzione
  • Studio Pressione Flusso: esame che permette di valutare la condizione del muscolo vescicale in pazienti con basso flusso ed è l’esame più accurato per diagnosticare una ostruzione

TRATTAMENTO CONSERVATIVO

consigli sullo stile di vita:

  • riduzione dell’assunzione di liquidi finalizzata a ridurre la frequenza urinaria nei momenti più scomodi (ad esempio di notte o quando si esce in pubblico)
  • evitare/moderare l’assunzione di caffeina o alcol, che possono avere un effetto diuretico e irritante della vescica,
  • uso di minzioni rilassate e svuotamento in due tempi
  • mungitura uretrale per prevenire gocciolamento post-minzionale
  • rivedere i farmaci in uso e ottimizzare i tempi di somministrazione o sostituire i farmaci con altri che hanno minori effetti sulle vie urinarie (per es i diuretici)
  • trattamento della stitichezza

TERAPIA MEDICA

Farmaci alfalitici: determinano un rilassamento delle cellule muscolari lisce della prostata migliorando il flusso urinario e determinando una riduzione della ostruzione

Inibitori della 5alfareduttasi (5-ARI): inducono l’apoptosi delle cellule epiteliali della prostata portando ad una riduzione delle dimensioni della prostata di circa il 18-28% e ad una diminuzione dei livelli circolanti di PSA di circa il 50% dopo sei-dodici mesi di trattamento

Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5I) aumentano il GMPciclico intracellulare, riducendo così il tono della muscolatura liscia del muscolo detrusore vescicale , della prostata e dell’uretra.

Fitoterapici: monocomponenti o multicompomenti. L’ estratto più usato en quello dei frutti della Serenoa Repens

TERAPIE MININVASIVE

ENDOSCOPIA CHIRURGICA

l’ostruzione la flusso urinario può essere risolta con vari meccanismi chirurgici

  • incisione:
  • resezione
  • enucleazione
  • vaporizzazione
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