- Definizione e sintomi
- Fisiopatologia
- Diagnosi
- Terapia
Ipertrofia Prostatica (IP) è una patologia maschile che colpisce la ghiandola prostatica con un un incremento del suo volume e con un grado variabile di ostruzione del deflusso dell’urina durante la minzione con o senza la presenza di sintomi .
Gli uomini con IP possono manifestare sintomi come basso flusso urinario, aumento frequenza minzionale, esitazione nell’avvio del flusso, sgocciolamento post-minzionale e minzione notturna (sintomi da svuotamento ). Questo a volte può essere difficile da distinguere da (sintomi da riempimento), che comprendono urgenza, frequenza, nicturia e occasionale incontinenza (più comunemente dovuta a iperattività della vescica, talvolta indipendentemente dall’ingrossamento della prostata). Mentre
sintomi urinari possono anche essere causati da altre condizioni, come diabete, malattie neurologiche o infezioni delle vie urinarie.
FISIOPATOLOGIA
Fattori genetici ed età sono presupposti importanti nella genesi della IP Esiste un legame tra il metabolismo degli ormoni sessuali e incidenza di IP.
Un passaggio chiave nel percorso di segnalazione ai recettori androgenici è la conversione di
testosterone in diidrotestosterone (DHT) tramite l’enzima 5-alfareduttasi, DHT quindi si lega a recettore androgenico con un’affinità 10 volte maggiore rispetto a testosterone inducendo una iperplasia del tessuto ghiandolare prostatico .
Gli estrogeni, in particolare l’estradiolo, agiscono in modo simile agli androgeni, ma attraverso i propri recettori ormonali nucleari A(ERa) e B(ERb). È stato dimostrato che l’ERa è localizzato prevalentemente all’interno tessuto stromale prostatico di supporto mentre l’ERb è localizzato principalmente all’interno delle cellule epiteliali basali della prostata . Pertanto, ERa può non solo causa la proliferazione delle cellule stromali , ma ha anche , ma ha anche stimolo endocrino sulle cellule epiteliali adiacenti
Inoltre, l’aromatasi cellulare converte gli androgeni in estrogeni.
DIAGNOSI
- Accurata storia clinica delle attuali e precedenti malattie mediche e neurologiche ed interventi chirurgici .
- Lista dei farmaci attuali, le abitudini di vita, i fattori emotivi e psicologici.
- Questionario sintomatologico validato IPSS
- Diario Minzionale
- Esplorazione rettale
- Ecografia : sovrapubica o transrettale per una corretta misurazione del volume prostatico , utile nella decisione per un trattamento medico , indispensabile per pianificare un trattamento chirurgico .
- La Protrusione Intravescicale prostatica (PPI) viene misurata con scansione ecografica sagittale di una vescica a riempimento medio (200 ml circa)ed è la distanza in mm dalla sporgenza più interna della prostata perpendicolarmente fino alla base alla circonferenza della vescica.
- L’adenoma prostatico può essere classificato in base a PPI (grado 1: ≤5 mm, grado 2: >5 mm–10 mm e grado 3:>10 mm) e volume della prostata (a:≤20 g, b:>20–40 g e c:>40 g).
- Uroflussometria e Residuo Post Minzionale (RPM): determina la validità della minzione
- Studio Pressione Flusso: esame che permette di valutare la condizione del muscolo vescicale in pazienti con basso flusso ed è l’esame più accurato per diagnosticare una ostruzione
TERAPIA
TRATTAMENTO CONSERVATIVO
consigli sullo stile di vita:
- riduzione dell’assunzione di liquidi finalizzata a ridurre la frequenza urinaria nei momenti più scomodi (ad esempio di notte o quando si esce in pubblico)
- evitare/moderare l’assunzione di caffeina o alcol, che possono avere un effetto diuretico e irritante della vescica,
- uso di minzioni rilassate e svuotamento in due tempi
- mungitura uretrale per prevenire gocciolamento post-minzionale
- rivedere i farmaci in uso e ottimizzare i tempi di somministrazione o sostituire i farmaci con altri che hanno minori effetti sulle vie urinarie (per es i diuretici)
- trattamento della stitichezza
TERAPIA MEDICA
Farmaci alfalitici: determinano un rilassamento delle cellule muscolari lisce della prostata migliorando il flusso urinario e determinando una riduzione della ostruzione
Inibitori della 5alfareduttasi (5-ARI): inducono l’apoptosi delle cellule epiteliali della prostata portando ad una riduzione delle dimensioni della prostata di circa il 18-28% e ad una diminuzione dei livelli circolanti di PSA di circa il 50% dopo sei-dodici mesi di trattamento
Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5I) aumentano il GMPciclico intracellulare, riducendo così il tono della muscolatura liscia del muscolo detrusore vescicale , della prostata e dell’uretra.
Fitoterapici: monocomponenti o multicompomenti. L’ estratto più usato en quello dei frutti della Serenoa Repens
TERAPIE MININVASIVE
ENDOSCOPIA CHIRURGICA
l’ostruzione la flusso urinario può essere risolta con vari meccanismi chirurgici
- incisione:
- resezione
- enucleazione
- vaporizzazione